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Come arredare una cucina in un open space

Sono sempre di più le persone, soprattutto giovani, che quando devono progettare i dettagli della zona giorno si orientano verso la soluzione dell’open space salotto – cucina, l’optimum per risparmiare spazio senza sacrificare l’estetica. Sono diversi gli interrogativi da chiamare in causa quando si parla di questa scelta. Tra questi, rientrano le dritte da seguire nel momento in cui si progetta la cucina. Quali sono le più importanti? Scopriamone assieme alcune nelle prossime righe.

Cucina a isola nell’open space? Sì, grazie!

Nei casi in cui si opta per l’open space salotto – cucina senza avere problemi di spazio, una scelta molto apprezzata in merito al secondo ambiente è indubbiamente quella della cucina a isola.

Soluzione di grande fascino, deve essere gestita tenendo conto di diversi dettagli tecnici. In primo luogo, è necessario che ci sia sufficiente spazio per il passaggio. Se non si calcola bene questo aspetto, il rischio è quello di non avere a che fare con un buon livello di comfort quando si sta ai fornelli. Alla luce di ciò, il consiglio è quello di rivolgersi a un artigiano in grado di realizzare elementi d’arredo customizzati. Non importa che si parli di cucine su misura Roma o di soluzioni disponibili presso altre città: la massima personalizzazione può fare la differenza in situazioni in cui il quadro è oggettivamente complesso.

Data questa doverosa premessa, proseguiamo con le dritte per la cucina a isola perfetta in un open space ricordando l’importanza di focalizzarsi su modelli con nicchie. In questo modo, si riduce al minimo l’ingombro e si evita di dover acquistare accessori come il carrello o le cassettiere.

Cucina a muro, la scelta perfetta per un open space piccolo

Come già accennato, sono diversi i casi in cui si opta per l’open space salotto – cucina per via della scarsità di spazi. In questi frangenti, una delle soluzioni migliori da considerare è quella della cucina a muro. Quali sono i suggerimenti migliori per progettarla? Il principale riguarda la scelta dei colori. L’ideale prevede il fatto di non includerne più di 2/3, cercando abbinamenti con il resto della stanza. Qualche esempio? Il top del medesimo colore del divano.

Un’altra idea interessante riguarda il focus sulle aperture scorrevoli dei mobiletti, l’optimum per risparmiare spazio mettendo in primo piano essenzialità ed eleganza.

La comodità della cucina a scomparsa

Sia nel caso appena citato, sia quando si ha intenzione di esaltare la magia e il carattere di uno spazio ampio, la cucina a scomparsa è una scelta frequente per un open space che vede coinvolto anche il salotto.

Come nella situazione della cucina a isola, anche in questa un’idea fantastica prevede la scelta della customizzazione. Entrando nel vivo dei dettagli interni, un doveroso cenno va dedicato all’illuminazione. Per una cucina deliziosamente moderna, si può optare per le strisce a LED. Una chicca da professionisti? Sistemarle anche nelle nicchie dell’eventuale parete attrezzata inclusa nell’ambiente living, così da dare spazio al massimo dell’armonia.

Cucina a penisola

Concludiamo questo piccolo excursus dedicato ai consigli su come scegliere la cucina per l’open space parlando della soluzione a penisola. Opzione da valutare nei casi in cui si ha a disposizione un’estensione medio/grande, può rappresentare il massimo della comodità grazie alla possibilità di inserire sia il piano snack, sia un eventuale tavolo estraibile.

Nel momento in cui si opta per l’inserimento di quest’ultimo, si può dedicare lo spazio che sarebbe stato destinato a un tavolo più grande alla realizzazione di una fantastica area relax.

Tornando alla cucina a penisola ricordiamo di evitare, anche in questo frangente, di esagerare con il numero di cromie messe in primo piano. Anche se l’open space è grande, il rischio, evitabile, è quello dell’effetto “pugno in un occhio”.